LE NUOVE TERAPIE DELLA LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA - NON HO L’ETA’
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Course Code479963
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From date28/04/2026 - h 13:30
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To date28/04/2026 - h 19:40
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Duration6 hours
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Formative credits8.1
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Basic entry feeFree Enrollement
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Training typologyResidential trainingCME
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LocationL'AQUILA AQ Hotel Castello Piazza Battaglione degli Alpini
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Reference training objectiveGuidelines - protocols - procedures
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Educational contextClassic residential training (1-200 participants)
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Course categoryGenerale
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RAZIONALE
La leucemia mieloide acuta (LMA) è una neoplasia ematologica clonale ad elevata aggressività biologica, caratterizzata dall’espansione incontrollata di progenitori mieloidi bloccati in uno stadio precoce di differenziamento, con accumulo di blasti nel compartimento midollare e nel circolo periferico. Tale proliferazione determina una profonda disorganizzazione dell’ematopoiesi normale, con conseguente pancitopenia, insufficienza midollare e rapido deterioramento clinico. Dal punto di vista epidemiologico, la LMA presenta una distribuzione fortemente età-dipendente, con un’incidenza che aumenta in maniera esponenziale nelle fasce di età più avanzate, raggiungendo il massimo nei soggetti ultrasessantacinquenni.
Nei pazienti anziani, la LMA si associa frequentemente a un profilo biologico sfavorevole, caratterizzato da un’elevata complessità genomica, dalla presenza di alterazioni citogenetiche ad alto rischio e da mutazioni ricorrenti coinvolte nei processi di regolazione epigenetica, trasduzione del segnale e controllo del ciclo cellulare. A tali elementi si aggiungono comorbidità concomitanti, ridotta performance status e compromissione della funzione d’organo, che limitano l’eleggibilità alle terapie citotossiche intensive e impongono strategie terapeutiche alternative, maggiormente selettive e meglio tollerate. La gestione terapeutica della LMA nel paziente anziano richiede pertanto un approccio multidimensionale, che integri la valutazione clinica con parametri biologici e molecolari.
Nella leucemia mieloide acuta (LMA), la valutazione della fitness del paziente, inoltre, rappresenta un elemento cardine nella definizione della strategia terapeutica ed è considerata, al pari delle caratteristiche biologiche della malattia, uno dei principali determinanti dell’algoritmo decisionale.
La fitness non coincide esclusivamente con l’età anagrafica, ma è un concetto multidimensionale che integra diversi parametri: performance status, comorbidità (valutate, ad esempio, tramite indici dedicati), funzione d’organo, stato nutrizionale, riserva midollare e grado di fragilità. Sulla base di questa valutazione, i pazienti con LMA vengono generalmente stratificati in FIT, UNFIT o FRAIL, categorie che guidano in modo sostanziale la scelta terapeutica.
Nei pazienti FIT, è possibile considerare regimi chemioterapici intensivi di induzione e consolidamento, eventualmente seguiti da trapianto allogenico nei casi a rischio intermedio-alto. Al contrario, nei pazienti UNFIT o FRAIL, l’utilizzo di tali strategie risulta associato a un elevato rischio di tossicità, mortalità correlata al trattamento e interruzione precoce delle cure, con un impatto negativo sugli outcome clinici.
In questo scenario, gli agenti ipometilanti rappresentano una colonna portante del trattamento dei pazienti LMA UNFIT. In particolare, la combinazione orale di decitabina e cedazuridina, grazie all’inibizione della citidina deaminasi e alla conseguente ottimizzazione dell’esposizione sistemica della decitabina, consente di ottenere una bioequivalenza farmacocinetica rispetto alla formulazione endovenosa, con un profilo di sicurezza sovrapponibile. Le evidenze cliniche disponibili indicano che questa strategia permette un controllo efficace della malattia, una buona tollerabilità e una significativa riduzione del burden assistenziale, favorendo la continuità terapeutica in una popolazione fragile.
Questo evento ECM si propone di fornire un aggiornamento avanzato e specialistico sulle più recenti strategie terapeutiche nella LMA, con particolare riferimento alle terapie mirate e alle combinazioni farmacologiche innovative nel paziente anziano, includendo le evidenze cliniche relative all’impiego della combinazione orale decitabina–cedazuridina. Verranno approfonditi i moderni modelli di stratificazione prognostica, basati sull’integrazione di dati clinici, citogenetici e molecolari, inclusa la caratterizzazione del landscape mutazionale e la valutazione della malattia minima residua (MRD), come strumenti fondamentali per la personalizzazione del trattamento.
Notes
La presenza richiesta è minimo del 90% pause escluse. Sotto tale soglia non è possibile concorrere a i crediti ECM - NB! UDITORI NON AMMESSI
Appreciation test:
The satisfaction questionnaire must be completed online by 28/04/2026 20:00 To 01/05/2026 23:55
Learning test:
The learning questionnaire must be completed online from 28/04/2026 20:00 To 01/05/2026 23:55
Scientific Managers
breccia massimo
di ianni mauro
Teachers
bisegna maria laura
Speaker
carmosino ida
Speaker
de luca giulia
Speaker
di battista valeria
Speaker
niscola pasquale
Speaker
salutari prassede
Speaker
